Metodo R.E.T.E.

Reinserimento Educativo Trattamentale Emancipativo-occupazionale

Accompagniamo le persone verso una vita autonoma e consapevole, attraverso percorsi concreti di educazione, trattamento e reinserimento sociale e lavorativo.

Ogni passo, anche il più piccolo, può cambiare un destino.

metodo rete homepage

Chi siamo

Le nostre origini

Il Metodo R.E.T.E. nasce dall’unione di esperienze diverse e complementari, maturate nel campo educativo, sociale e manageriale.
Dal partenariato tra APS Il Progetto e ATA Soccorso Società Cooperativa Sociale ETS prende così forma un modello che unisce rigore professionale e profonda umanità, offrendo percorsi concreti di reinserimento educativo, trattamentale e lavorativo.
Il primo passo tangibile di questa collaborazione è l’Housing dei Piccoli Passi, una casa che accoglie, accompagna e restituisce dignità a persone in esecuzione penale esterna o in fase di reinserimento sociale.

La nostra Mission

Accompagniamo le persone verso una vita autonoma e consapevole, attraverso percorsi personalizzati di educazione, trattamento e reinserimento. Crediamo nel cambiamento come processo collettivo: una rete di professionisti, enti e comunità che lavorano insieme per ricostruire vite, restituire dignità e generare opportunità reali. Il Metodo R.E.T.E. trasforma la fragilità in rinascita, mettendo la persona al centro di un cammino di crescita e responsabilità.

La nostra Vision

Metodo R.E.T.E. rappresenta anche una sfida culturale e sociale. Nasce per colmare ciò che, ad oggi, ancora manca: la reale rieducazione e il reinserimento della persona nel tessuto sociale e lavorativo come essere umano. Immaginiamo una società capace di accogliere e reintegrare, di offrire fiducia e secondi inizi, di riconoscere il valore della responsabilità e del riscatto. Vogliamo contribuire alla costruzione di un sistema che educa, accompagna e restituisce valore alla vita.

Come operiamo

Rete territoriale integrata tra giustizia, sanità, sociale, formazione, imprese e terzo settore
Piani Individualizzati di Reinserimento (PIR) elaborati da un’équipe multidisciplinare
Percorsi trattamentali personalizzati che comprendono accoglienza, supporto psicologico, arte-terapia ed ergoterapia
Focus su autonomia, fiducia e responsabilità come leve di crescita personale e collettiva.

Un metodo collettivo

Il Metodo R.E.T.E. non appartiene a una persona, ma a una comunità di professionisti e realtà che condividono la stessa missione: rendere possibile il cambiamento. È un modello replicabile, sostenibile e profondamente umano, che integra educazione, trattamento e lavoro come strumenti di rinascita.

Il team

metodo rete simone mosconi coordinatore educativo

Simone Mosconi (APS Il Progetto) – Coordinatore Educativo

metodo rete luca luigi dominoni responsabile area operativa

Luca Luigi Dominoni (ATA Soccorso) – Responsabile Area Operativa

Ernesto Dall’Aglio (ATA Soccorso) – Responsabile Formazione e Inserimenti

metodo rete paolo falavigna project manager

Paolo Falavigna – Project Manager

Da esperienze diverse nasce un’unica rete, dove ogni passo diventa un’opportunità di rinascita.

Il Metodo R.E.T.E.

Dal pensiero all’azione

Dalla visione nasce un modello concreto: il Metodo R.E.T.E., un sistema che accompagna la persona attraverso un percorso educativo, trattamentale e professionale, costruito su misura e basato sulla fiducia reciproca. Ogni percorso nasce dall’ascolto e si sviluppa dentro una rete che mette al centro la persona e il suo potenziale di cambiamento.

I 4 pilastri del metodo

Reinserimento – Dignità personale e sociale
Il reinserimento non è solo un ritorno nella società, ma la possibilità di riconquistare la propria dignità attraverso un cammino reale di crescita e responsabilità.
Ogni persona è parte attiva di un percorso che valorizza competenze, relazioni e senso di appartenenza, riscoprendo il proprio ruolo nella comunità.

Educazione – Consapevolezza e responsabilità
L’educazione è il cuore del metodo: un processo continuo di presa di coscienza, apprendimento e partecipazione attiva.
Significa imparare a riconoscere i propri limiti e le proprie risorse, per scegliere consapevolmente nuove strade e costruire comportamenti responsabili, autonomi e orientati al bene comune.

Trattamento – Presa in carico globale e multidisciplinare
Ogni persona viene accolta attraverso una valutazione multidimensionale e seguita da un’équipe di professionisti: educatori, psicologi, assistenti sociali, operatori e formatori.
Il percorso integra arte-terapia, scrittura autobiografica, yoga, meditazione ed ergoterapia, come strumenti di consapevolezza e ricostruzione interiore.

Emancipazione-Occupazione – Formazione e lavoro verso l’autonomia
L’autonomia nasce dal fare. Attraverso percorsi formativi, stage e tirocini con enti e aziende partner, ogni persona sperimenta il valore del lavoro come mezzo di emancipazione, dignità e partecipazione sociale.
Il lavoro diventa così parte integrante del percorso di cura, trasformando l’esperienza personale in competenza e contributo alla collettività.

Educare, trattare, emancipare, reinserire: quattro fili che intrecciati restituiscono dignità, libertà e futuro.

Housing dei Piccoli Passi: il progetto pilota

Un luogo di rinascita, non solo un alloggio

L’Housing dei Piccoli Passi è il progetto pilota del Metodo R.E.T.E., nato per accompagnare persone in esecuzione penale esterna o in uscita dal carcere in un percorso di autonomia, responsabilità e reinserimento. Qui, la casa diventa più di uno spazio: è un contesto educativo protetto, dove la quotidianità si trasforma in parte del trattamento. Ogni persona è seguita da un’équipe multidisciplinare che costruisce un percorso individuale di crescita, in un ambiente accogliente, strutturato e ricco di stimoli positivi.

Cosa offre

Colloqui educativi e psicologici personalizzati.
Attività di gruppo, arte-terapia, scrittura autobiografica, yoga, meditazione ed ergoterapia.
Spazi abitativi ampi e luminosi: 6 camere doppie, 5 bagni, salone multifunzionale, cucina attrezzata, palestra coperta, laboratorio e giardino con orto didattico.
Sicurezza garantita, con custode notturno e videosorveglianza esterna gestita da società certificate.

Un approccio integrato

L’équipe accompagna ogni ospite attraverso colloqui individuali, attività di gruppo e momenti di socialità, sostenendo la responsabilizzazione personale e la costruzione di relazioni sane. Il percorso coniuga l’intervento educativo con quello terapeutico e formativo, in collaborazione con i servizi territoriali, le imprese e gli enti del terzo settore.

Obiettivi del progetto

1. Favorire la rieducazione e il reinserimento sociale
2. Promuovere autonomia e competenze lavorative
3. Contrastare l’isolamento e la recidiva
4. Restituire fiducia, dignità e consapevolezza.

Ogni persona che entra porta con sé una storia. Ogni storia, qui, può rinascere.

A chi è rivolto

Un percorso per chi vuole ripartire

Il Metodo R.E.T.E. si rivolge a persone che stanno attraversando un momento di fragilità, ma desiderano intraprendere un percorso di cambiamento reale. Accogliamo chi ha bisogno di una seconda possibilità e crede nella possibilità di ricostruire la propria vita attraverso l’impegno, la consapevolezza e il rispetto delle regole condivise.

Destinatari principali

1. Persone in misura alternativa alla detenzione, tra cui:
Arresti domiciliari;
Arresti con dispositivo elettronico;
Detenzione domiciliare;
Affidamento in prova al servizio sociale (ex art. 47 O.P.);
Affidamento terapeutico (ex art. 94);
Permessi premio (ex art. 30 O.P.);
Lavori di pubblica utilità;
Messa alla prova;
Volontariato giudiziario.

2. Persone detenute che necessitano di costruire una rete territoriale per accedere a percorsi di cura e reinserimento.

3. Persone in fase di reinserimento socio-lavorativo al termine di percorsi comunitari o terapeutici.

4. Soggetti segnalati da UIEPE, servizi sociali, SerD, strutture terapeutiche, avvocati, magistrati di sorveglianza o familiari, per cui è necessario un accompagnamento educativo e trattamentale.

Come avviene l'ammissione

Ogni inserimento avviene dopo una valutazione multidimensionale che coinvolge più livelli di analisi e confronto. Il percorso di accesso si articola in tre fasi:

1. Analisi del caso da parte dei servizi proponenti.
2. Colloquio di valutazione con l’équipe interna.
3. Riunione multidisciplinare per la definizione del Piano Individualizzato di Reinserimento (PIR).

Questo processo garantisce che ogni persona venga accolta nel percorso più adatto alle proprie necessità, nel rispetto delle prescrizioni e degli obiettivi condivisi.

Accogliere non significa solo ospitare, ma credere insieme nella possibilità del cambiamento.

Come funziona il percorso

Un cammino strutturato, passo dopo passo

Ogni persona accolta nel Metodo R.E.T.E. intraprende un percorso personalizzato che unisce accoglienza, educazione, trattamento e formazione. Il processo è scandito da tappe precise, pensate per accompagnare il cambiamento in modo graduale, concreto e misurabile.

Le 6 fasi del percorso

1. Segnalazione e candidatura
La richiesta di inserimento può essere inoltrata da UIEPE, servizi sociali, studi legali, strutture terapeutiche o familiari.
Ogni candidatura viene analizzata con attenzione per garantire un accoglimento coerente e rispettoso della persona e del contesto giudiziario.

2. Valutazione multidimensionale e definizione del PIR
L’équipe effettua una valutazione globale che considera storia personale, motivazione, competenze, fragilità e obiettivi.
Da questo confronto nasce il Piano Individualizzato di Reinserimento (PIR), un documento condiviso che orienta l’intero percorso.

3. Accoglienza e accompagnamento educativo
L’ingresso nella struttura segna l’inizio di un cammino di rieducazione e consapevolezza.
Ogni persona è seguita da educatori e psicologi che offrono sostegno continuo e strumenti per affrontare la quotidianità in modo nuovo e costruttivo.

4. Formazione e lavoro
Grazie alla collaborazione con ATA Soccorso e con enti e aziende partner, vengono attivati tirocini e percorsi formativi che promuovono l’emancipazione personale e professionale.
Il lavoro diventa così parte integrante del processo di cambiamento e reintegrazione sociale.

5. Restituzione sociale
Attraverso laboratori espressivi, incontri pubblici, arte-terapia e scrittura autobiografica, i partecipanti possono condividere la propria esperienza e trasformarla in testimonianza attiva.
Restituire alla comunità significa anche riconnettersi con se stessi e con gli altri.

6. Valutazione degli esiti e accompagnamento all’autonomia
Al termine del percorso, viene effettuata una verifica dei risultati raggiunti.
L’équipe offre un supporto di follow-up per consolidare l’autonomia abitativa, lavorativa e relazionale, favorendo la piena integrazione nella vita sociale.

Ogni passo è un atto di coraggio: camminare verso l’autonomia significa scegliere la vita.

Partnership e Rete

La forza della Rete

Il Metodo R.E.T.E. vive grazie alla collaborazione tra enti, professionisti e realtà del territorio che condividono una stessa missione: restituire autonomia e dignità attraverso educazione, lavoro e responsabilità. La rete è una comunità che lavora ogni giorno per costruire percorsi concreti di rinascita.

I partner fondativi

APS Il Progetto
Ruolo: Coordinamento educativo, piani di reinserimento ed empowerment personale.
APS Il Progetto è un’associazione di promozione sociale che opera per l’inclusione e il reinserimento di persone in situazione di fragilità, attraverso interventi educativi, psicologici e trattamentali. La sua esperienza nella gestione di progetti residenziali e nella presa in carico di persone detenute o in misura alternativa rappresenta la base educativa del Metodo R.E.T.E. L’approccio è centrato sulla persona, sulla responsabilità condivisa e sulla costruzione di legami di fiducia duraturi tra servizi, operatori e beneficiari.

ATA Soccorso Società Cooperativa Sociale ETS
Ruolo: Formazione pratica e inserimenti in ambito socio-sanitario e logistico.
ATA Soccorso Società Cooperativa Sociale ETS è una realtà consolidata in Lombardia nel campo dell’assistenza e del trasporto socio-sanitario. Con oltre 100 operatori e una rete capillare di mezzi e servizi, unisce professionalità e impegno civile, offrendo anche percorsi formativi e tirocini per favorire l’inserimento lavorativo e la crescita personale.

Come collaborare

Metodo R.E.T.E. è aperto alla co-progettazione e alla creazione di nuove sinergie con enti pubblici, aziende e realtà del terzo settore.

Enti pubblici e servizi sociali
Collaborazioni per invii in misura alternativa, co-gestione dei percorsi e monitoraggio congiunto dei PIR.
Imprese e cooperative
Attivazione di stage, tirocini e percorsi di inclusione lavorativa dedicati alle persone in fase di reinserimento.
Scuole, enti di formazione e associazioni
Progetti educativi, corsi professionalizzanti, laboratori e attività di sensibilizzazione.

Nessuno si reinserisce da solo: è la rete che sostiene ogni rinascita.

Uno sguardo al futuro

Metodo R.E.T.E. è un progetto in continua evoluzione. Dopo l’esperienza positiva dell’Housing dei Piccoli Passi, la rete si prepara a espandere la propria capacità di accoglienza e il numero di partenariati attivi, consolidando il modello educativo e trattamentale come punto di riferimento nel panorama del reinserimento sociale.

Ogni nuovo passo nasce dal desiderio di offrire a più persone la possibilità di ricominciare, con strumenti concreti, formazione, lavoro e relazioni autentiche.

Obiettivi 2026

Attivare almeno 50 posti letto distribuiti in più strutture sul territorio lombardo.
Costituire una cooperativa sociale di tipo A+B, che integri in modo stabile intervento educativo, formazione e inserimento lavorativo.
Ampliare le collaborazioni con enti pubblici, UIEPE, SerD e amministrazioni comunali, per rendere il modello replicabile e sostenibile.
Sviluppare nuovi corsi di formazione professionale e percorsi di tirocinio per favorire l’autonomia economica.
Creare joint venture e partnership operative durature con imprese socialmente responsabili.

Un impegno che guarda oltre

Il futuro del Metodo R.E.T.E. è un orizzonte di fiducia e responsabilità condivisa: un sistema capace di crescere senza perdere il contatto umano, di strutturarsi senza dimenticare le persone, di formare competenze e al tempo stesso coscienze.

Non costruiamo solo progetti, ma possibilità che durano nel tempo.

Domande frequenti (FAQ)

Ogni domanda nasce da un bisogno e ogni risposta è un modo per sentirsi accolti.

Chi può fare domanda?

Possono accedere al Metodo R.E.T.E. persone in misura alternativa alla detenzione, in uscita dal carcere o in fase di reinserimento socio-lavorativo dopo percorsi comunitari o terapeutici.

Chi può fare la segnalazione?

La segnalazione può essere presentata da UIEPE, servizi sociali territoriali, strutture terapeutiche, enti del terzo settore, magistrati di sorveglianza, avvocati o familiari della persona interessata. In alcuni casi, la richiesta può provenire direttamente dalla persona stessa, che verrà poi accompagnata nella valutazione con i servizi competenti.
Ogni segnalazione viene accolta con attenzione e trattata nel rispetto della riservatezza e della storia individuale.

Come si accede?

Dopo la segnalazione, si avvia una valutazione multidimensionale con colloqui e confronti con l’équipe educativa per definire un Piano Individualizzato di Reinserimento (PIR).
Il percorso viene costruito insieme alla persona accolta, in base ai bisogni, alle risorse e agli obiettivi condivisi.

Che durata ha il percorso?

La permanenza varia in base agli obiettivi definiti nel Piano Individualizzato di Reinserimento (PIR). In media, i percorsi durano da sei mesi a un anno, con possibilità di proroga in casi specifici, o per favorire la completa autonomia della persona.

Cosa viene offerto all'interno dell'housing?

Un ambiente accogliente e strutturato con:

  • Supporto educativo e psicologico;
  • Attività di gruppo e laboratori espressivi;
  • Corsi di formazione, tirocini e accompagnamento al lavoro;
  • Momenti di condivisione e crescita personale.
È previsto un costo per il soggiorno?

Sì. La permanenza nell’housing prevede una quota mensile che copre vitto, alloggio, utenze e attività previste nel percorso educativo.

Le famiglie possono essere coinvolte nel percorso?

Sì, quando appropriato, il coinvolgimento della famiglia o di figure di riferimento viene valorizzato come parte integrante del processo di reinserimento.

Contatti

Metti in rete il prossimo passo.

Che tu sia un ente, un’impresa, un educatore o una persona in cerca di nuove possibilità, qui puoi entrare in contatto diretto con Metodo R.E.T.E.. Ogni collaborazione, ogni segnalazione e ogni richiesta di informazione è un passo importante verso un cambiamento condiviso.

Ogni cambiamento nasce da un incontro. Scrivici: la R.E.T.E. inizia da un primo passo.